Difensore regionale Regione Lombardia

Centri di Raccolta

Centri di Raccolta del Difensore regionale Regione Lombardia

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Come opera

Il Difensore regionale tratta le questioni segnalate con tempestività, informalità e concretezza.

Ogni caso ha una gestione personalizzata, che tiene conto delle particolarità delle singole situazioni.

In via generale però la trattazione delle questioni si svolge attraverso le seguenti tre fasi.

1^FASE
La verifica di ammissibilità della richiesta

Il Difensore regionale controlla anzitutto che la richiesta sia completa e la questione rientri nella sua competenza.

Le richieste anonime non sono procedibili e vengono archiviate.

Le richieste non ammissibili per ragioni di competenza sono inviate al Difensore civico competente a trattare la questione. In mancanza, al richiedente sono indicati altri soggetti di tutela che possono trattare il caso.

A coloro che hanno presentato richieste evidentemente infondate è garantita una risposta nel merito ed è fornita una spiegazione delle ragioni di fatto e di diritto a sostegno della posizione dell’Amministrazione pubblica coinvolta.

2^Fase 
L’apertura del fascicolo e l’istruttoria

Nei casi in cui la richiesta è ammissibile e non manifestamente infondata, il Difensore regionale:

  • assegna la questione ad un Funzionario istruttore che approfondisce il merito della questione, tiene i contatti con il cittadino istante e con gli Uffici pubblici coinvolti;
  • può chiedere di visionare tutti agli atti relativi ad un procedimento, senza il limite del segreto d’ufficio ovvero può accedere agli Uffici e alle strutture pubbliche, specie quando siano state segnalate disfunzioni nei servizi resi;
  • formula i propri rilievi, ai quali l’ufficio competente deve dare risposta entro 30 giorni, almeno mediante l’invio di una relazione conoscitiva sull’istanza presentata;
  • convoca i responsabili per accertare eventuali difficoltà che si frappongano alla corretta e tempestiva conclusione dei procedimenti o al superamento delle disfunzioni;
  • può chiedere l’attivazione del procedimento disciplinare nei confronti di dirigenti e funzionari pubblici in caso di mancata collaborazione.

Di tutte le segnalazioni istruite il Difensore regionale informa l’ufficio pubblico competente. Non di rado, dopo questo primo contatto del Difensore regionale, l’ufficio pubblico coinvolto risolve direttamente il problema.

3^Fase
La soluzione p
roposta dal Difensore e la chiusura dell’intervento

Se così non avviene, il Difensore regionale approfondisce ulteriormente il suo esame e formula una proposta percorribile che possa risolvere la questione in modo soddisfacente.

Se la proposta non è accolta, il Difensore regionale esprime i suoi rilievi finali dandone, se del caso, notizia all’Assessore regionale competente ed anche al Consiglio regionale nella relazione annuale. Nei casi di particolare urgenza e rilevanza, può presentare una relazione speciale al Consiglio regionale.

Il Difensore regionale informa sempre l’interessato sull’esito delle iniziative intraprese e, qualora l’esito non sia positivo, indica le ulteriori azioni in via amministrativa o giurisdizionale.

Per la funzione di riesame dei provvedimenti di diniego o differimento dell’accesso ai documenti amministrativi disciplinata dall’art. 25 l. 241/1990, clicca qui.