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FAQ - Domande frequenti

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Cosa devo fare prima di rivolgermi al Difensore regionale?
Per prima cosa devi rivolgerti all’Ufficio competente e cercare di risolvere il tuo problema. Chiedi di parlare con una persona autorizzata e che ti venga dato un riscontro scritto. E' sempre preferibile scrivere all’Ufficio specificando il tuo problema e ciò che vuoi ottenere (per esempio: vuoi delle scuse, un rimborso, una decisione diversa o un cambiamento nel funzionamento del servizio?). Se, entro un tempo ragionevole, non ti viene data una risposta soddisfacente, contatta il Difensore regionale.

Quanto costa farsi aiutare dal Difensore regionale?
Nulla, il servizio è completamente gratuito.

Risiedo in un’altra regione, posso rivolgermi al Difensore regionale della Lombardia?
Sì, purché la questione riguardi un ufficio o un ente di sua competenza con sede in Lombardia.

Sono un cittadino straniero residente in Lombardia, posso rivolgermi al difensore regionale?
Sì, tutti i cittadini, singoli o associati, residenti o aventi sede in Lombardia possono rivolgersi al Difensore purché la questione riguardi un ufficio o ente di sua competenza. 

Che differenza c’è tra ‘accesso civico generalizzato’ e ‘diritto di accesso documentale’?
L’accesso civico generalizzato è esercitabile da chiunque, senza che ci sia necessità di motivare la domanda, e ne possono essere oggetto non solo i documenti, ma anche le informazioni e dati in possesso della PA. Oggetto del diritto di accesso documentale, invece, sono solo i documenti amministrativi e il diritto di accesso alla documentazione amministrativa è esercitabile da soggetto che abbia un interesse diretto, concreto e attuale alla tutela di situazioni giuridicamente rilevante al medesimo ascrivibile e la domanda deve essere motivata.

Non so bene a quale tipo di accesso fare riferimento: come faccio a scegliere?
Il tipo di accesso dipende dalla finalità: se si vuole ottenere dati, documenti ed informazioni che dovrebbero essere pubblicati sul sito, allora si può presentare richiesta di accesso civico semplice.
Se invece si vogliono ottenere dati, documenti ed informazioni detenuti dall’Ente ulteriori rispetto a quelli soggetti ad obbligo di pubblicazione allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, allora si può presentare richiesta di accesso civico generalizzato.
Infine, se è titolare di un interesse diretto concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento oggetto dell’istanza, allora può presentare richiesta di accesso documentale.

Posso accedere anche a dati e informazioni, oltre che ai documenti?
Tramite l’istituto dell’accesso “civico generalizzato” si può accedere non solo a documenti amministrativi, ma anche a dati e informazioni, purché già in possesso della PA; mentre con l’accesso documentale si può accedere solo a documenti amministrativi.

A quale ufficio devo rivolgermi per presentare una domanda di accesso?
La richiesta va presentata all’ufficio della pubblica amministrazione che detiene il documento.

Sono previsti dei costi per accedere a documenti, dati e/o informazioni?
L'esame dei documenti richiesti e la loro presa visione sono gratuiti, mentre per la riproduzione su supporti materiali dei documenti è previsto il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministrazione.

Entro quanto tempo la PA deve rispondere alla domanda di accesso?
Il procedimento di accesso documentale si conclude entro trenta giorni dalla data di ricevimento, da parte dell’amministrazione, dell’istanza presentata dal richiedente.

Cosa si può fare se l’Amministrazione ha comunicato il diniego, o non ha risposto entro il termine?
In caso di accesso documentale entro trenta giorni dalla comunicazione del diniego, o dallo spirare del termine entro il quale la PA avrebbe dovuto rispondere, si può fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale; in alternativa, si può presentare istanza di riesame alla Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi o al Difensore civico, a seconda della competenza.
in caso di diniego dell’accesso civico o di mancata risposta entro il termine indicato dal comma 6 del d. lgs. n. 33/2013, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni; in alternativa, laddove si tratti di atti delle amministrazioni delle regioni o degli enti locali, il richiedente può presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale.

Per rivolgermi al Difensore civico serve l’assistenza di un avvocato?
No, non serve l’assistenza di un avvocato, potendo l’interessato rivolgersi direttamente e personalmente.

Ho presentato reclamo all’Azienda Ferroviaria per un disservizio riguardante un treno regionale e non ho ricevuto risposta nel termine previsto dalle Condizioni Generali di Trasporto, posso rivolgermi al Difensore regionale?
Sì, il Difensore regionale, al quale deve essere trasmessa copia della richiesta presentata all’Azienda di Trasporto, può intervenire nei confronti della stessa e sollecitare una risposta.

Sono stato multato sull’autobus per irregolarità/assenza del titolo di viaggio, il Difensore regionale può chiedere l’annullamento della multa?
No, gli utenti dei servizi di trasporto pubblico regionale sono tenuti a munirsi di idoneo e valido titolo di viaggio, a conservarlo per la durata del percorso e sino alla fermata di discesa, nonché ad esibirlo a richiesta del personale di vigilanza. L'inosservanza di tali obblighi comporta l'applicazione della sanzione amministrativa.

Con riferimento ai SAP (Servizi pubblici abitativi), cosa può fare il Difensore regionale?
Può verificare, per il singolo caso, la corretta applicazione delle regole e dei criteri per l'accesso ai SAP e per il cambio di unità abitativa.

Il Difensore regionale può intervenire presso gli enti gestori dei SAP ai fini della revisione del canone di locazione e delle correlative spese condominiali?
Il Difensore può chiedere informazioni per accertare se l’ente abbia applicato correttamente i parametri dettati dalle disposizioni normative vigenti in materia per definire l’ammontare del canone e delle spese condominiali, ma non può assolutamente verificare la correttezza dei conteggi sulla base dei quali è stata determinata l’entità dei predetti oneri.

Il Difensore regionale può ordinare all’ente di effettuare sopralluoghi presso gli alloggi per appurarne il reale stato?
Il Difensore regionale non ha questa facoltà. Tuttavia, può chiedere all’ente di adoperarsi in questo senso.

Con riferimento ai pubblici concorsi, il Difensore regionale può verificare la correttezza della valutazione assegnata al candidato?
Il Difensore regionale può richiedere, agli enti che rientrano nell'ambito della sua competenza, l’acquisizione di ogni elemento utile a verificare che la valutazione sia stata espressa tenendo conto dei criteri all’uopo definiti nel rispetto della legge e del bando di concorso, ma non può sindacare nel merito il giudizio ovvero cambiare la valutazione del candidato.

Qualora il Difensore regionale accertasse che il concorso pubblico sia illegittimo, avrebbe la facoltà di annullarlo?
Nel caso ipotizzato, il Difensore regionale potrebbe soltanto adoperarsi per convincere l’amministrazione procedente a prendere atto dell’illegittimità del procedimento e a disporne l’annullamento, in tutto o in parte, facendo unicamente leva sulla propria capacità di persuasione e sulla disponibilità all’ascolto dell’amministrazione anzidetta.

Ho chiesto molti anni fa la ricongiunzione onerosa - ai sensi dell’articolo 2 della legge 7 febbraio 1979 n. 29 – che permette di unificare presso un’unica gestione previdenziale anche i contributi versati presso enti o fondi diversi, senza ricevere alcuna risposta malgrado i numerosi solleciti. Il Difensore regionale può intervenire in mio aiuto?
Sì, il Difensore può provvedere a sollecitare la pratica per ottenere notizie sullo stato della stessa e sui tempi prevedibili per la sua soluzione.

Ho presentato al Comune una richiesta di contributo per il sostegno al pagamento dell’affitto previsto per gli inquilini che si trovano in condizioni di disagio economico o di particolare vulnerabilità e, nonostante siano trascorsi alcuni mesi, non ho capito se la richiesta è stata accolta, posso rivolgermi al Difensore regionale? No, il Difensore regionale interviene nei confronti degli enti locali o dei concessionari di servizi pubblici locali solo nel caso sia stata stipulata un'apposita convenzione con l'ente.

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